Illuminazione zenitale
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L’involucro dell’edificio è costituito dai muri. Le finestre sono aperture praticate nei muri a determinare il contatto fra l’interno e l’esterno. La posizione e il formato delle finestre determinano il tipo e il grado della comunicazione fra l’interno e l’esterno, sia urbano che naturale. Un sistema di relazioni che la facciata si incarica di esprimere.
Nella posizione normale, in piedi o seduti, guardiamo in orizzontale. La posizione orizzontale ci spingerebbe a contemplare il cielo, sdraiati però di solito dormiamo tenendo gli occhi chiusi e vedendo solo i sogni. Non riusciamo a fissare la luce che scende dall’alto, col sole allo zenit, data l’intensità.
Dall’interno degli edifici guardiamo fuori attraverso le aperture, porte e finestre, situate sul piano verticale. La visione dell’esterno normalmente risulta orizzontale; parallela al suolo e perpendicolare alle facciate. Le facciate degli edifici danno forma alla città. Porte e finestre fanno comunicare e nello stesso tempo separano il pubblico e il privato. Ogni dimora urbana è l’espressione individuale del collettivo.
Le finestre consentono l’illuminazione delle stanze cui afferiscono. Sono fonti di luce verso l’interno, dopo di che significano la partecipazione allo spazio esterno. Le finestre stabiliscono con l’esterno il rapporto visivo-luministico, stessa direzione e sensi opposti. Possiamo dire che la finestra convenzionale consenta il dialogo reale, simpatetico, con l’esterno.
Lo spazio interno privo di aperture nei muri verticali, e illuminato mediante la luce che cala dall’alto, trasforma l’interno nella realtà strana, anzi nell’astratta irrealtà. Si passa allora dalla visione-illuminazione alla sola illuminazione, e si noti che la fonte luminosa, la finestra sulla copertura, può essere nascosta. Insomma l’autonomia dello spazio interno si accompagna con la luce protetta, intima, enigmatica, segreta, talvolta clandestina.
Quando l’illuminazione è commessa alle finestre di facciata, il disegno planimetrico dello spazio sembra il più indicato per mostrare il modo in cui lo spazio sarà rischiarato, così come la distribuzione dei vuoti che poi appariranno pieni nella facciata. Nel caso dell’illuminazione zenitale la sezione sarà il disegno che spiegherà meglio il tipo di luce e la forma assunta dalla copertura per introdurre la luce zenitale nell’edificio. La copertura è l’esterno espressivo della illuminazione zenitale e che schiude a forme più varie delle facciate, queste ultime quasi sempre più condizionate dalla costruzione e dall’ordine della città.
Gli spazi interni dispongono di una propria particolare atmosfera grazie all'iluminazione zenitale. La luce cala fino al suolo con o senza l’aiuto dell’interior design. Certo, le rampe delle scale possono contribuire a guidare la discesa.
Stando sul fondo proviamo la sensazione che l’esterno, donde arriva la luce, sia molto più in alto, ci sembra che l’interno sia interrato, sia simile al pozzo, alla grotta, o al sotterraneo. Danno la sensazione che l’esterno sia più in alto, donde arriva la luce, pertanto l’interno sembra interrato.
Le aperture nella copertura costruiscono la facciata occulta, esclusivamente funzionale alla luce e che, a tutta prima, non pare significativa.

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